Da Saviano a Mazzoni tanti intellettuli aderiscono all’appello di Nessuno Tocchi Caino

L’elezione di Hassan Rouhani come Presidente della Repubblica Islamica, il 14 giugno 2013, ha portato molti osservatori, alcuni difensori dei diritti umani e la comunità internazionale a essere ottimisti. Tuttavia, il nuovo Governo non ha cambiato il suo approccio per quanto riguarda l’applicazione della pena di morte; anzi, il tasso di esecuzioni è nettamente aumentato a partire dall’estate del 2013. Almeno 2.214 prigionieri sono stati giustiziati in Iran dall’inizio della presidenza di Rouhani (tra il 1° luglio 2013 e il 31 dicembre 2015).

Nessuno Tocchi Caino ha presentato, con la partecipazione in conferenza stampa dell’ambasciatore e già Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata ed il giornalista Aldo Forbice, un Appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita nella Repubblica Islamica dell’Iran perché sia rimosso quel “velo di reticenza (come quello steso sulle statue nude dei musei capitolini)” che impedisce la vista sulla “situazione indecente dei diritti umani nel regime dei Mullah che, per indicare una parte per il tutto, è da decenni in cima alla triste classifica dei primi “Paese-boia” del mondo e che ha stabilito il record assoluto di impiccagioni proprio quando il “moderato” Rouhani è diventato presidente”.
Come è possibile leggere nel testo dell’appello è intenzione dell’associazione radicale “che il Presidente del Consiglio sia consapevole anche di questa faccia della realtà che connota la Repubblica Islamica che si appresta a visitare”.
Nessuno Tocchi Caino chiede, per questo, “di porre al centro di ogni incontro con i massimi rappresentanti iraniani la questione del rispetto dei Diritti Umani universalmente riconosciuti e di usare questa preziosa occasione per denunciare” tali violazioni.
Hanno aderito all’appello varie personalità del panorama intellettuale italiano come: Roberto Saviano, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Marco Bellocchio, Erri De Luca, Sandro Veronesi, Liliana Cavani, Raffaele La Capria, Moni Ovadia, Marco Risi, Giuliano Montaldo, Goffredo Fofi, Oliviero Toscani, Furio Colombo, Francesca D’Aloja, Francesco Patierno, Maria Grazia Chiarcossi Cerami, Aldo Forbice, Roberta Mazzoni
APPELLO DI NESSUNO TOCCHI CAINO
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita nella Repubblica Islamica dell’Iran
Nella recente visita in Italia del Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran Hassan Rouhani e dagli incontri coi massimi rappresentanti della Repubblica Italiana è chiaramente emerso l’auspicio formale a stabilire più regolari relazioni politiche e diplomatiche e, ancor più chiaramente, l’interesse sostanziale a stabilire rapporti più propizi di cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi.
È invece rimasta del tutto coperta da un velo di reticenza (come quello steso sulle statue nude dei musei capitolini) la situazione indecente dei diritti umani nel regime dei Mullah che, per indicare una parte per il tutto, è da decenni in cima alla triste classifica dei primi “Paese-boia” del mondo e che ha stabilito il record assoluto di impiccagioni proprio quando il “moderato” Rouhani è diventato presidente.
Vogliamo che il Presidente del Consiglio sia consapevole anche di questa faccia della realtà che connota la Repubblica Islamica che si appresta a visitare.
Al Capo del Governo di un Paese riconosciuto da tutti nel mondo come il campione della battaglia per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali e per l’istituzione del Tribunale Penale Internazionale chiediamo di porre al centro di ogni incontro con i massimi rappresentanti iraniani la questione del rispetto dei Diritti Umani universalmente riconosciuti e di usare questa preziosa occasione per denunciare le violazioni più gravi, tra cui:
  • l’allarmante uso della pena di morte, applicata anche nei confronti di imputati minorenni, in aperta violazione di patti e convenzioni internazionali che l’Iran ha ratificato;
  • la discriminazione delle minoranze religiose, con particolare riferimento alle sofferenze dei Baha’i e dei cristiani;
  • la persecuzione delle minoranze sessuali e, in particolare, degli omosessuali, puniti anche con la pena capitale;
  • l’invocazione alla distruzione dello Stato di Israele e il negazionismo della Shoah, promossi soprattutto dalla Guida Suprema Alì Khamenei e ribaditi anche recentemente, quando l’Iran ha effettuato l’ennesimo test missilistico, in piena violazione della Risoluzione ONU 2231 (sui missili lanciati era scritto in ebraico e in arabo: “Israele sarà cancellato dalle mappe”);
  • gli arresti di attivisti per i diritti umani e oppositori politici di cui chiedere la immediata liberazione;
  • la discriminazione legale nei confronti della donna, la cui testimonianza in un processo e la stessa vita in caso di assassinio valgono giuridicamente metà di quella dell’uomo.
Siamo convinti che affermare i propri valori nel dialogo con chi ne ha di opposti sia non solo giusto ma anche conveniente per il rispetto massimo e una più alta considerazione che sempre guadagna chi si dimostri essere esigente, coerente e forte nelle proprie convinzioni, rispetto a chi invece mostri di essere indulgente, indifferente e impotente.
 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...